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Apr-2015

ANNA BATTAGLIA MALAVASI “Antico Cerberus Kennel” : THE OPINION!

Articoli, News   /  

Data: 22 aprile 2015
QUESTO ARTICOLO è LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DI UNA NOTA PUBBLICATA PERSONALMENTE DA ANNA BATTAGLIA MALAVASI SULLA PAGINA PERSONALE DI FACEBOOK.

 

Siccome ritengo che sia una delle analisi più precise, sincere e realistiche della situazione attuale non tanto della razza ma dei vari eprsonaggi che la popolano e inquinano, è con immenso piacere che la condivido sul mio sito web.

Post del 23 maggio 2015 in aggiunta:
Appena un mese dopo, queste parole si rivela confermate da quelle che sono le reali modifiche allo standard, pubblicate fra l’altro anche da molte delle persone oggetto della Nota di Anna Battaglia. A dimostrazione che la vergogna ormai è morta.

 
Non sono avvezza all’uso di post, “mi piace”, e commenti personali su fb ma ci sono situazione e momenti che impongono anche l’uso di strumenti, nel mio caso, ostici come i Social.  Un tempo le chiacchiere si facevano al bar, con 4 amici, si parlava di politica di calcio (al tavolo di un bar sono tutti campioni) o di qualsiasi altro argomento spesso e volentieri senza conoscerlo veramente, oggi i social permettono a qualunque stupido di trovare il suo momento di gloria, di scrivere sciocchezze, senza realmente conoscere, e trovare anche persone che in buonafede lo ascoltano e per mancanza di informazioni oneste e corrette gli credono pure. Diventa quindi d’obbligo usare lo stesso strumento per non lasciar credere che lo stupido di turno ha ragione! E’ arrivato il momento, perché lo schifo e la strumentalizzazione per propri interessi è ormai al limite, e lo faccio dal mio profilo personale per non lasciare dubbi che non sono mie parole, visto che, anche in questo, qualcuno che scrive stupidaggini o che offende gratuitamente si trova sempre. Una piccola ma doverosa parentesi, in dieci anni non ho mai difeso una delle persone più vicine a me,  a cui i nostri cani e il nostro allevamento devono tanto. Non ne ha mai avuto bisogno e non ne ha neanche adesso. Chi conosce Nicola sa che certe offese prerogativa dei cafoni non lo sfiorano nemmeno, chi scende a quei livelli dimostra solo di essere incapace di rispondere con parole serie, invece di discutere e contestare quello che Nicola dice senza problemi e liberamente,  deve usare frasi e offese ignobili sul piano personale.. forse frustrato dalla incapacità di raggiungere intellettualmente il suo interlocutore?!? Quindi, anche se non serve, lo dico con molta tranquillità : chi si comporta così dimostra solo tutta la sua ignoranza e malafede, mistificatori che raccontano frottole per prendere in giro la gente e rigirando la verità come più gli conviene.
 Ma andiamo al punto! C’è una nuova occasione di guerra inutile: nuovo sito dell’ENCI e nuova scheda per la razza Cane Corso, una nuova grafica nuove foto e nuovo disegno … ma sempre le sole vecchie e pretestuose polemiche. La cosa più eclatante … foto e disegni a confronto che vedo postati e linkati  un po’ ovunque in difesa di Basir. Dovrei essere lieta di tali e tanti difensori della razza in suo nome, visto che ne sono l’allevatrice, tutti questi paladini della lieve convergenza, che si indignano ora ma effettivamente non so perché e per cosa. Ma il piacere diventa amarezza perché, guardando bene, gli stessi che ora si riempiono la bocca in suo nome sono quelli che lo hanno denigrato criticato demolito, o che ne hanno parlato da grandi esperti e ci hanno eruditi con i loro giudizi fatti sulla base di  una foto,  ovviamente perché, o ancora poppanti o a suo tempo inesistenti,  non lo hanno mai visto realmente ma … ah si .. il loro nonno c’era … e andiamo bene!!!! Oppure sono gli stessi che portando Basir come assoluto modello per la loro selezione , più spesso usandone le foto (e non solo le sue ma anche di qualche suo discendente che sempre da casa nostra è uscito) in maniera impropria e furbesca per farsi pubblicità,  neppure riescono a fare il confronto con i cani che hanno in giardino, perché se ne fossero capaci si renderebbero conto che in qualcosa hanno toppato e chiederebbero scusa a Basir. Ma la vergogna non ha limite come l’ignoranza. E poi c’è l’ultima categoria di quelli che “c’erano”, che hanno avuto il privilegio, taluni smemorati che cercavano di dimenticare dove è nato, talaltri forniti di buona memoria ma più facilmente portati a rosicare.
 Alla luce di questo e ritornando alle foto e disegni guardo tutti questi post e mi faccio delle domande:
 Ma di cosa state parlando?
 Parlate di difesa dello Standard di Morsiani ma mi chiedo … lo avete letto veramente? E per letto intendo non come si legge o  impara a memoria una poesia ma letto e capito per poi applicarne i contenuti nella propria selezione di allevamento. I primi giudici dei nostri cani siamo noi allevatori.
 Ma si rispetta lo Standard con cani che superano  e anche tanto i 60kg? Le misure di allora erano già in previsione di una crescita. Basir era 64cm, al minimo della taglia . Si rispetta promuovendo cani iscritti nel quadrato che magari per una reale qualità di sedere hanno un irreale prestigioso titolo? Ma se il giudice è ignorante e interessato ad altre parti anatomiche chi lo ha portato in gara certo non è un allevatore. O con pelo carbonato? Maschere che fanno la testa nera? O Occhi completamente gialli? Già venti anni fa era scritto che bisognava cercare di tenere definiti i diversi colori. E lo scriveva Morsiani che tutti oggi nominano tranne avergli sputato addosso per venti anni. Però questi personaggi naturalmente difendono lo standard. Ma cosa dite? Difendete le righe dello standard che vi fanno comodo al momento!!!!
 Si rispetta lo standard con cani che hanno posteriori assolutamente incapaci di dare un movimento? Cani che a guardarli si può pensare che un pollo è più angolato? E parlano di rispetto proprio quelli che hanno questi cani e, magari  nello stesso momento, parlano di carattere? Di lavoro? Ma quale lavoro con cani che dopo cento metri avrebbero dolore a tutte le articolazioni? O che pesano 70 kg e sono alti ben piu di 70 cm? Dove è
l’atleticità? La distinzione? Allo stesso modo  è assurdo pensare di introdurre il CAE1 quale prova di lavoro valida per
il campionato sociale. Il CAE1 non è una prova di lavoro, non è neppure una prova attitudinale. Nel suo insieme non ha nessuna valenza che ci permetta di testare e preservare quelle doti caratteriali che contraddistinguono il Cane
Corso.
 Non basta difendete il lavoro di Morsiani a parole se poi vi dimenticate tutto quello che è stato scritto e spiegato su movimento, funzione, atleticità e muscolatura del cane corso. Io veramente credo che ci vuole un po’ di vergogna. Morsiani scrive E’ errato credere che soltanto la testa costituisca caratteristica di tipo e che si possa sorvolare su tutto il resto. Infatti, se è vero che un soggetto ben costruito, ma con testa atipica, vale zero, altrettanto vero è, che un soggetto privo di corretta costruzione non può esprimere che in modo menomato le caratteristiche attitudinali per cui la razza è stata selezionata.
 O magari lo si difende facendo diventare corretti tutti i cani che non sono ipertipici? Compreso quelli con musi privi di chiusura a U rovesciata? Quelli con canne nasali che sono lunghe quasi come il cranio? E non lo si difende
facendo diventare corrette  espressioni che rivelano occhi a palla tanto quanto occhi a mandorla o musi troppo corti
tanto quanto lunghi come un pastore tedesco.
 
E dovrebbero difenderlo persone che ancora  confondono la linea di profilo della testa con gli assi della convergenza? O quelli che dicono di volerlo rispettare, parlano di lieve convergenza e poi mandano in giro copie della prima versione scritta da Morsiani dove la convergenza non era indicata come lieve? o come quelli che nell’ultimo
direttivo SACC hanno proposto la modifica in monoconvergente. Perché questa modifica è uscita ben chiara nella bozza che ha discusso l’ultimo consiglio non quelli precedenti a basta. E proprio una persona tra quelle che erano anche nel precedente consiglio,  ha sostenuto fortemente il cambio di dicitura in monoconvergente. Se tutti i consiglieri dell’ultimo CD fossero stati contrari non sarebbe mai uscito il problema, però anche in questo caso, come è solito vantarsi la stessa persona, fa silenzio. E silenzio per la vergogna ne dovrebbe avere davvero, Lui  come chi già tanti anni fa, con il suo consueto modus poetico, aveva criticato la definizione di leggera convergenza.
In pratica all’inizio abbiamo perso la leggera convergenza e qualche anno fa senon ricordo male avevamo perso anche il 50% dell’altezza del muso. Niente di male vorrà dire che la filosofia la lasciamo agli altri e noi continuamo a fare Cani Corso in carne e ossa. 
 
Credo sia giunto il momento di spiegare bene anche a chi non vuole capire come stanno le cose, così magari le scoprono anche quelli che non le hanno mai sapute: La prima stesura dello standard , quella del 1987, che è la più completa e precisa e a cui fanno riferimento i commenti allo standard scritti da A.Morsiani , conteneva la semplice indicazione di mononvergenza per gli assi cranio facciali superiori. Questa prima stesura è quella che era stata presentata all’ENCI e approvata dal Comitato Giudici. Sette anni dopo nel 1995 questa prima stesura venne leggermente modificata per adeguarla alle direttive FCI per il riconoscimento della razza. In questa seconda versione è specificato il termine di “leggermente convergente” per il cane corso. Ora, tra queste due versioni entrambe originali di Morsiani, qual è che voi difendete, se poi tra i vari link che vedo postati su internet voi riportate la versione in cui è indicata la monoconvergenza? Ma leggete ciò che scrivete?  A quei tempi i soliti poeti della polemica inutile sostenevano che era un favore a cani di una certa linea di sangue, da sempre imputati di essere quasi paralleli. Ma guardate che quasi parallelo vuol dire proprio leggermente convergente. E questa assurda accusa di favoritismo era proprio In opposto ai cani che già nei primi anni di diffusione, appunto in quei sette anni, iniziavano a comparire sempre più marcati e tendenti all’ipertipo. La parola imboxerato è stata usata per primo da Giancarlo e si riferiva proprio ai primi boxeroni neri. Trovare soggetti teoricamente puri, non immeticciati ma mantenuti puliti da incroci fatti per comodità, negli anni veri della ricerca, era difficile e raro. E giusto in pochissimi ci siamo sbattuti per trovarli, da soli e prima di chiunque altro, spesso presi in giro per un progetto che sembrava impossibile. Perché il Cane Corso oggi se è una razza italiana e non un meticcio disperso nelle campagne del meridione, lo si deve a questi pochi primi appassionati fanatici coglioni.
 Adesso ritorna di moda pure chi nei primi anni aveva proposto nel direttivo le prove di combattimento per selezionare il carattere. E di questa oscenità ne era così convinto da volere che la proposta fosse scritta nei verbali della riunione. E gli scritti rimangono anche nel tempo, a differenza delle chiacchiere.
 
Ma scusate… qui si continua solo con i soliti torni e ritorni storici, si cambiano idee e affermazioni senza alcuna coerenza ma solo per far uso di frasi e concetti di uno Standard come più vi conviene e anche questo non è difendere e aver a cuore una razza. Prima la leggera convergenza NO , e poi SI, e poi proponiamo la monoconvergenza e adesso tutti in fila e allineati per la leggera convergenza. OH MY GOD!!!! E nel frattempo si continua la propria selezione senza arte ne parte.
 Sento assurdità sulla necessità di dover fare nuove misurazioni!! Affermazioni sulla testa che avrebbe un  diametro più grosso di quello del collo a metà lunghezza!! E di 15° definiti corretti come convergenza per un cane corso? E si discute sulla leggera convergenza proprio da parte di chi indica una convergenza identica a quella del bull mastiff nelle sue fantasie e nei suoi grandi studi attuali??? dice di rispettare lo standard, si nomina Basir, ci si fa grandi dietro a questo cane e al nome di Morsiani, e poi si  scrivono e sostengono cose al limite dell’idiozia. Cose che spesso sostengono persone che poi presentano o premiano o sostengono proprio cani che non sono nemmeno ipertipici ma vere e proprie aberrazioni per la razza.
 Un urlo si alza al cielo “salviamo il cane corso” si…. Ma dall’ipocrisia dalla incoerenza dall’opportunismo.
 
Ma come si fa a chiedere perché non è stato usato sul sito ENCI il disegno che da “ignoranti” viene detto di Basir? quel disegno è stato tratto da una fotografia di basir ma in quanto disegno non può essere Basir. E nemmeno una fotografia è un cane! Sono foto e disegni. Sul sito FCI, dove il cane nero, volendo, è la ridisegnazione di Bebrix, sta scritto che “This illustration does not necessarily show the ideal example of the breed”. E mi sembra ben chiaro questo concetto. E comunque, siamo a Basir, Sara, Bebrix e per gli ultimi polemici, anche Dante: oltre venti anni di lamentele inutili! Anche perché non si alleva sulla base di un disegno si alleva sulla base di uno Standard. E chi sostiene che i giudici guarderebbero un disegno più che leggere lo standard…. Sinceramente non riesco proprio a pormi  questo problema … se pensassi questo non gli porterei mai un mio cane da giudicare.
 
Quel disegno quando mai è stato usato per documenti ufficiali? Non è mai stato usato su siti enci o fci. Su fb si puo scrivere stupidaggini ma non si può usare qualcosa di cui non si rispettano i diritti di  autore e copyright per siti ufficiali. A meno di non essere persone che non rispettano la legge. E lo standard ufficiale di Morsiani? Quale standard Ufficiale? Il primo standard descrittivo di Morsiani con tutti i disegni è quello pubblicato solamente in un libro, con casa editrice ed autori. Poi tutti lo usano come fosse una cosa loro ma tanti non lo hanno neppure letto sul libro originale, però lo hanno scopiazzato in giro su internet. Io quello standard non devo certo leggerlo adesso o leggerlo ancora. Quello standard così come tutti i commenti li ho trascritti a suo tempo direttamente dai manoscritti di Morsiani. E sicuramente lo conosco, ho partecipato a tutto quel lavoro, alle misurazioni e alla rinascita della razza. Ma proprio per rispetto a quel lavoro e a quelle persone, non avrò mai l’arroganza maleducata e presuntuosa di chiedere di usare cose non mie per il sito ENCI. Le cose, se non si è dei truffatori, non vanno fatte in silenzio  ma in maniera onesta e seria. Con documenti ufficiali, copyright rispettati e tutto quello che serve. Sia per un disegno
che per un documento o per uno standard originale del prof. Morsiani. E questa sì che sarebbe una verà ed importante novità! Se questa possibilità si concretizzasse sul sito enci, allora davvero sarebbe un grande passo avanti per far conoscere e rispettare il vero Cane Corso nel mondo.
 
 E parliamo anche di queste grandi manovre per lo Standard. Cavalcando l’onda del malcontento generale per le tanto chiacchierate modifiche allo Standard sono nati ultimamente gruppi fb e comitati con l’obiettivo di salvaguardare la razza e difendere lo Standard di Morsiani dalle famigerate modifiche proposte dall’ENCI. Gruppi e comitati che hanno promosso ricorsi al Tribunale e petizioni alla FCI.
 Ho sentito e letto cose veramente assurde come quella di esigere riunioni generali di tutti gli allevatori a mo’ di veri e propri referendum popolari per stabilire le sorti di questo bistrattato Standard. Sono allibita. Ma la razza e lo Standard non sono mica di proprietà degli allevatori, di nessun allevatore. Né io, né altri. Lo Standard che vi piaccia o no è dell’ENCI, che lo ha proposto e ne ha ottenuto il riconoscimento in sede FCI. Poi ognuno può fare altri standard, riconoscerseli o farli riconoscere da altre associazioni. Se sono associazioni ridicole o serie, costituite da persone capaci o incapaci, questo lo stabilirà chi vi aderisce o lo dimostreranno i fatti in futuro. Ognuno sceglie dove andare. Ma qui si parla di Standard FCI – ENCI e si pretende di essere convocati e consultati in quanto allevatori. Ma poi quanti e quali allevatori? Tutti? Essere un’allevatore non è una qualifica è una scelta. In tanti paesi richiede solo il pagamento di una piccola somma, avere qualche cane in casa e aver fatto nascere 1 o 2 cucciolate. Che ci vuole?
E quali sarebbero le competenze, per venire consultati, di una buona parte degli allevatori di Cane Corso. Considerando poi che tanti “allevatori” lo sono sui Social ma neanche hanno un affisso riconosciuto. E chi ha un affisso riconosciuto lo ha perché riconosciuto dalla FCI. E’ riconosciuto un affisso come è riconosciuto uno Standard, dal medesimo organismo e se non vi piace quel che riconosce quell’organismo non fate che uscirne, così come se alla FCI non piace quel che fate (contravvenendo ai regolamenti o in opposizione alle sue scelte) può tranquillamente farvi uscire, cioè togliervi l’affisso.
 
Ora è stato presentato un ricorso al Tribunale per richiedere la sospensione delle modifiche allo Standard. Ma di quali modifiche parliamo? Le sole modifiche che interessano a chi fa questa campagna di disinformazione  riguardano l’abolizione del taglio di coda e  orecchie in adeguamento alla legge sul benessere animale. Ogni altra ipotesi di modifica che si vuol far  passare come motivo del ricorso è solo una frottola! Il motivo del ricorso è quello evidentemente e realmente solo di ottenere una sospensione da parte del tribunale per prendere tempo sui tagli. E
tempo per che cosa? E’ ovvio.. per poter esporre ancora i cani tagliati. Questa è una cosa che piacerebbe a tutti, nessuno escluso ed a me per prima. Trent’anni di Cani Corso tagliati ne sono la prova. Ma questi giochetti sono solo una presa in giro fatta sulle spalle di chi ci casca e ci crede.  Ammettiamo una sospensione … per un anno? Due
anni? E a cosa servirebbe? Perchè l’Enci stabilirà comunque un termine per l’adeguamento relativamente alle esposizioni, come è già stato fatto per altre razze. E poi l’unica cosa, all’interno delle modifiche, su cui un Tribunale Italiano non può essere legiferante è una legge della comunità europea già accettata dallo stato italiano. Le altre modifiche ventilate come proposte e usate per attirare consensi sono una frottola. Tartufo retratto e altre oscenità sono cose di passate bozze, già da anni non accettate e mai arrivate in ENCI. E cmq l’unico documento preso in considerazione dall’Enci per le modifiche è lo standard Fci. Non è stato considerato proprio niente dalla Sacc e ancora meno dai CD passati. Questo perché nè la Sacc nè i vari personaggi al suo interno hanno diritto diveto o obbligo di venir consultati dall’Enci.
 Ma signori miei voi non avete ancora capito! Oppure vi fa comodo non capire e convincere altri che hanno capito ancora meno e credono alle vostre frottole!  l’Enci, contestualmente ad una richiesta inoltrata dalla Fci,  più di 6 anni fa aveva dato l’occasione alla Sacc, quale società di razza, di esprimersi in merito alle richieste di modifica e revisione dello Standard, relativamente a coda / orecchie e colori, e la Sacc se l’è lasciata scappare!!!. Proposte dopo proposte formulate dai vari CD e fantomatici CT che nulla hanno partorito, se non interessi personali e antagonismi puerili. Per i soliti giochetti intestini, per incapacità e incompetenza,  e/o per la non volontà di considerare il problema e ancora una volta “prendere tempo”, nessuna proposta seria e concreta, che potesse essere presa in considerazione, è stata presentata in ENCI. Proposta che non sarebbe stata e non è comunque vincolante per l’ENCI. E l’Enci pressata da Stato, televisione e tutta la campagna protezionistica, ha fatto quello che voleva e aveva il diritto di fare senza dover chiedere permessi né alla Sacc né agli allevatori; ha messo mano allo Standard. Per farlo si è rivolta a chi ha creduto opportuno. Così come può essere successo per il sito enci e per ogni cosa ufficiale e concreta che richieda serietà e competenza. E certo non a personaggi che fanno cause civili assurde chiedendosi pure chi ha stabilito forma dimensioni e portamento della coda e delle orecchie, idiota! Lo standard lo ha stabilito, Morsiani li ha definiti prima che tu nascessi basta leggere, li ha descritti come dovrebbero essere, sia per coda che orecchie  integre, specificandone poi anche il taglio. Descrizioni scritte su quello stesso Standand che ora tutti vogliono difendere. E che pensano di difendere ora con una procedura d’urgenza in ritardo di 6 anni.  Ma veramente non sapete più quali assurdità scrivere e sostenere!!! Comunque ammettiamo di credere che quelle modifiche assurde di tartufi retratti, prognatismi eccessivi ecc ecc sono contenute nel nuovo Standard che l’Enci vuole far approvare e che questa è la motivazione vera per la causa in Tribunale. Stabilito che ci crediamo, quando tutta la procedura  avrà seguito il suo corso si scoprirà quali sono queste reali e fantomatiche modifiche. E se invece che tartufo retratto ci sarà il solco mediano specificato fino a metà del cranio, oppure il prognatismo sarà limitato non oltre il mezzo centimetro e gli occhi saranno specificati come in posizione subfrontale, allora  qualcuno dovrà avere almeno il coraggio di prendersi le sue responsabilità, alzarsi in piedi e ammetter di aver preso in giro tanta gente per farsi grande e sputare al vento stupidaggini assurde. E dovrà chiedere scusa, se ne è capace.
 
E smettiamola di usare la scusa della leggera convergenza, visto che questa dicitura specifica è fuori dai parametri che la fci richiede tassativamente oggi e soprattutto visto che poi nei fatti concreti nessuno o quasi che la difende a parole la vede sui propri cani. Anzi, ce ne stanno tanti che non sanno nemmeno dove cercarla altro che vederla e difenderla.
 Io ho fatto parte della Sacc, ho dato il mio contributo per quello che potevo e ne ero capace. Però prima di tutto io allevo. Magari male ma allevo e questo è il mio modo di occupare le mie giornate. Politiche, poltroncine e astiosità non mi interessano. Ancora meno oggi dove tutti sono esperti, brillanti e pieni di paroloni. Facciano pure gli altri questi giochetti.
 Io, l’unica cosa che farò sempre, è non dare il mio voto e consigliare di non darlo a personaggi che hanno già dimostrato incapacità o scorrettezza o stupidità. Di faccendieri e opportunisti non ha mai avuto bisogno il cane corso
e ancora meno ne ha bisogno adesso. Gente che scrive che con queste modifiche si snatura in modo ridicolo la nostra razza privandola di ogni dignità e senza alcun rispetto per la storia che incarna. Ma io non so più davvero cosa
pensare!!!! Modifiche false spacciate per vere, ignoranza sulla realtà e offese gratuite! Qui chi rende ridicole le cose, non rispetta la storia e tantomeno le persone o i cani e si dimostra privo di dignità è solo chi ha il coraggio e la falsità di scrivere certe frasi!
 
Un buon cane può nascere in qualunque posto, anche in mano a persone prive di morale. E può anche essere che un allevatore serio, competente, onesto e che ha spirito critico non abbia per periodi più o meno lunghi cani che ritiene davvero validi e rappresentativi per la razza. Per la razza davvero descritta da Morsiani!!! Noi abbiamo sempre preferito la qualità nei ring alla quantità, e non abbiamo mai esposto cani o sostenuto nostri soggetti che non fossero per noi davvero meritevoli. E scusate ma i fatti ci hanno quasi sempre dato ragione.
 E le persone con cui collaboriamo sono e devono essere corrette, rispettose, educate e con voglia sempre di migliorarsi. La collaborazione si fa con le persone. Gli accoppiamenti si fanno coi cani. Ma non si diventa bravi per un bel cane o incapaci per un brutto cane. Si è bravi od onesti o veri appassionati prima dei propri cani.
 
Altrettanto lo devono essere le persone che si aspettano il nostro appoggio per posti di responsabilità nella cinofilia
ufficiale. E sono purtroppo poche. Qualcuno fortunatamente c’è e sarà solo a quei pochi che andrà sempre il nostro sostegno e la nostra fiducia . Pochi allevatori con la A maiuscola e alcune persone nuove, pulite, giovani, magari
non con tanta esperienza ma secondo noi serie e davvero motivate. Certo magari sbaglieranno ma saranno sempre meglio di tutti quelli che già hanno provato ed hanno fatto porcherie e oggi si ripresentano come salvatori o veri amanti della razza. Lo dico ancora: la vergogna dovrebbe essere tale da impedire di parlare a tante persone.
 Fra chi ha fatto tanti errori certamente in passato mi ci metto anche io. Però mai come negli ultimi dieci anni si è visto cosi tanto e così diffuso squallore. E’ davvero il momento per chi vuole fare qualcosa di essere presente. E presente di persona alle imminenti  votazioni, presente con il proprio pensiero e spinto a votare con coscienza nomi nuovi capaci di dare una vera svolta di cambiamento.
 E anche il mio nome non è fra quelli considerabili come nuovi. E il mio impegno oggi è solamente quello di allevare. Ma non è un impegno da poco. Noi da sempre alleviamo per motivi molto semplici: Vogliamo portare avanti e rispettare la passione che poche persone hanno avuto e che ha dato il via al recupero del cane corso. E’ la nostra passione, è anche il nostro lavoro e per questo cerchiamo di farlo in maniera seria e corretta, al meglio che siamo capaci. Sbagli ce ne sono stati, e ne faremo tanti altri. Chi è perfetto e capisce tutto non siamo noi.
 Certo, noi viviamo coi cani e con il risultato del nostro lavoro di allevatori. E il nostro lavoro deve per prima cosa dare un cane che sia un vero Cane Corso e un compagno di vita a tutti quelli che ce lo chiedono. 
Poi ci sono i cani che vanno in esposizione, con noi o con altri. Tutti con difetti e pregi, nessuno perfetto e nessuno migliore di tutti gli altri cani di altri allevatori. Ma li scegliamo in maniera seria, senza tante parolone. Sono cani che, per la nostra esperienza e per ciò che abbiamo imparato, possono rappresentare la
razza. Non solo il nostro allevamento, come un soggetto che è il più bello di quelli che abbiamo. Deve essere un cane che dà una corretta idea di cosa è un cane corso. Al di là dei singoli pregi o difetti. 
Adesso, in gara c’è chi  porta tutto, basta che sia meglio di quello che si tiene a casa.  E magari non è neanche meglio, o non si tiene niente e si mette proprio tutto nel ring. Oppure si lavora in allevamento con cani che fanno vergogna alla razza. Lo spirito critico e una sana umiltà di ammettere errori o mediocrità è quello che manca. Io non scriverò mai quanto è meraviglioso, incredibile o fantastico un mio cane. Al massimo scrivo i successi ottenuti e i figli che ci danno soddisfazioni. E’ un nostro cane, frutto di lavoro e sacrifici veri. E i cani che sono diventati famosi, non lo sono diventati per i complimenti su facebook ma per la realtà che hanno fatto e per l’eredità che hanno lasciato e
continuano a dare alla razza. Ieri erano Basir, Claus, Arras, Ciopper,  Sara, Birillo. E poi Donald, Raissa, Oliver,
ultimamente Dante, Divina, Principessa, Desmo e in ultimo anche Stryke e Freezer, ma anche tanti altri nostri cani. Ma sono sempre nostri. Da trenta anni sono i nostri cani. Per qualcuno è quasi come se fosse considerata una
colpa che mio marito e suo fratello si siano appassionati al progetto di recupero, proposto da Gandolfi. Se vi era così tanta gente piena di passione dove erano i nonni di quelli che oggi parlano come se avessero vissuto quegl’anni? Dove
erano tutti quei grandi allevatori, quelle grandi linee da recuperare e salvare? Quando ci siamo appassionati il CC non era una razza riconosciuta, e rimaneva in pochi esemplari sparsi nelle campagne. Fra tutti quelli ritrovati e recuperati e tutte le prime generazioni nate nel nostro allevamento che faceva da sede generale per il recupero iniziato con la Sacc originale e l’Enci, si arrivò a poco più di cento cani registrati. Anche questo è documentato, esitono le famiglie e le linee tutte descritte con nomi e parentele, necessarie per il libro aperto e il successivo riconoscimento Enci Fci. Il boom di nuovi esemplari è arrivato dopo qualche anno, quando la razza era già in via di recupero e iniziava a diffondersi ed essere apprezzata. Improvvisamente in ogni angolo comparivano cani corso. Pronti per essere venduti a tutti quelli che volevano improvvisarsi appassionati e pure allevatori. E’ ora che le cose vengano dette e che ognuno almeno sia coerente con la sua storia e con le posizioni avute in passato. Cambiare i fatti per comodità e interessi, raccontare frottole per diventare i salvatori del momento è ridicolo. Non è questione di cani perché ormai ogni allevatore può avere ottimi o mediocri cani in momenti diversi. E oggi ci sono allevatori in tutta europa che hanno ottimi cani. E’ la coerenza, un po di competenza e soprattutto  l’onestà che  dovrebbero avere tutti.
Basir e le sue foto, criticato per vent’anni, che per scelta e correttezza non è mai stato usato sul sito ufficiale dell’Enci. La foto di Sara sul sito Enci, tra le foto richiesteci a suo tempo che lasciò noi stessi stupiti per la pubblicazione. Dante che diventa il cane imputato per la sua somiglianza di essere stato usato per i nuovi disegni dell’Enci e si trasforma in un labrador, con la sua dorsale che qualche esperto straniero definisce non perfetta ma neanche vede che nel disegno la dorsale è giusta. Perché deve essere orizzontale, non rampante come un dobermann. E poi Dante che
per qualcuno sarebbe un ipertipo??
 E per altri adesso pure Basir era un un ipertipo?? Riempirsi la bocca con parole come rusticità??? Leggo cose che veramente non si possono sentire …. da non credere.
 Tutti i cani del recupero sono stati ottenuti da soggetti originali del sud che erano stati rintracciati e recuperati, quindi secondo il modo ignorante di parlare erano tutti rustici. Questo vuol dire che il recupero e la valorizzazione del cane corso rustico è iniziata proprio con basir, bulan, sara e cosi continua con le successive generazioni fino ad oggi. Il cane corso però, non i meticci, arrivano da quei soggetti fino ad oggi. I meticci successivi, nati per interessa nei cortili di tanti nuovi appassionati, quelli sì che non erano né originali né rustici! E infatti si vede.
 Ma dire di rispettare lo standard vuol dire rispettare chi lo ha scritto e secondo me vuol dire anche rispettare chi quei cani li ha avuto in casa. A cominciare da Basir, Bulan, Bebrix, Claus, Sara, Paco, fino a Dante. Ma pure i genitori di Basir, e pure Arras, Argo, Ciopper, Clodo, Kira, Retico, Birillo per nominarne solo alcuni. Tutti cani, fossero nati oggi, che porterebbero di fianco al nome anche un affisso giusto per ricordare, a chi fa finta di ignorare, la loro provenienza. Tutti questi cani sono dell’Antico Cerberus.
 
Come si pontificava suoi cani di ieri, anche ora c’è sempre  a chi fa comodo  dire che i cani di oggi, come Donald, Dante Desmo,  Principessa e Stryke non sono più i cani di una volta. Domani ci sarà sicuramente qualcuno che affermerà che questi stessi cani erano meglio di quelli che avremo allora. Sempre la solita storia, nulla di nuovo, ogni tempo si porta dietro le sue malignità. Sono tutti soggetti che prima di essere campioni, hanno dato, come quelli del passato, figli e nipoti che sono i cani più importanti di molti allevamenti. E certo, più spesso se ne dimentica la provenienza ma quando fa comodo, per vendere qualche cucciolo, si scrive che sono di linea Cerberus.
 Ma ora vorrei capire, cosa significa Linea di sangue?
Perché tanti cani e tanti allevatori proprio non hanno linea di sangue. Non hanno una linea e non hanno un significato di selezione. Sono tre quattro o cinque generazioni di accoppiamenti con progenitori tutti diversi, quasi
casuali. Chi dice di rispettare lo Standard, e parla di Morsiani, dovrebbe leggersi anche frasi come “valore zero a livello di selezione”.  Il miglioramento di una razza, il fissare le caratteristiche più importanti non ha niente a che fare col “produrre”, che sia un singolo cane o un’intera cucciolata anche se bellissimi.  E’ un caso raro. Il cane corso deve essere una razza, non un caso. Per questo i primi a non rispettare lo standard e la razza sono proprio quelli che trovano giustificazioni a qualunque porcheria. In un allevamento possono non nascere sempre soggetti eccezionali ma cani davvero scorretti, fuori tipo non nascono e se nascono sono questi cani a dover essere un caso raro. Due centimetri di prognatismo, tartufo retratto, posteriori inesistenti, schiene totalmente insellate ma anche assolutamente rampanti con posteriori iperangolati, difetti cosi grandi da rendere il cane inguardabile
come cane corso, scusate ma se sono una caratteristica frequente in un allevamento, allora è meglio cambiare razza. Anzi è meglio smettere di rovinare questa razza. E magari stare in silenzio invece che parlare di onestà e dimostrare di essere i primi disonesti.
 
Questo è quello che mi sono sentita di scrivere, perché lo penso. E’ la prima volta che lo scrivo su un social network e difficilmente si ripeterà. Chi non vuole capire continuerà a non capire perché gli fa comodo così. E chi vuole parlar male continuerà a farlo, anzi magari questo gli darà un motivo in più.
Ma almeno adesso non si potrà credere che chi tace acconsente e chi parla tanto ha ragione.
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